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Spondiloartrite
assiale/spondilite
anchilosante1

La spondiloartrite assiale (axSpA) è una forma di artrite cronica che coinvolge prevalentemente le articolazioni spinali e sacro-iliache. È un termine generale che comprende la spondilite anchilosante (AS) nella forma radiografica (le alterazioni della colonna vertebrale sono riscontrabili alla radiografia) e la forma non radiografica (nr-axSpA), in cui vi è evidenza dei sintomi ma non quella radiografica. La spondiloartrite assiale non radiografica viene considerata una forma precoce della malattia che, in alcuni casi, può progredire verso la spondilite anchilosante.

Chi colpisce

In Italia si stimano circa 40.000 persone affette da spondilite anchilosante. La patologia esordisce prima dei 40-45 anni, ma spesso l’esordio è precoce, intorno ai 20-30 anni. Il decorso e la progressione della malattia negli uomini sembrano essere più rapidi che nelle donne.

Sintomi

La spondiloartrite assiale presenta sintomi variabili, caratterizzati comunemente da dolore lombare e limitazione funzionale dei movimenti della colonna vertebrale. Altri sintomi possono essere:

  • dolore e gonfiore a carico di altre sedi articolari causati da un processo infiammatorio in corrispondenza dell’inserzione dei tendini sull’osso (entesite)
  • interessamento infiammatorio delle dita delle mani e dei piedi (dattilite)
  • interessamento oculare caratterizzato da occhi arrossati, dolenti e sensibili alla luce (uveite)
  • interessamento cutaneo (psoriasi)
  • interessamento intestinale di carattere infiammatorio
  • debolezza e facile affaticamento.

Diagnosi

I sintomi, soprattutto negli stadi iniziali, sono aspecifici e riproducono i comuni disturbi a carico della colonna lombare. Per tale motivo, la diagnosi di spondiloartrite assiale è di pertinenza dello specialista in reumatologia.

Non esistono esami specifici per confermare la presenza di spondiloartrite assiale; di conseguenza, la diagnosi della malattia deriva dalla valutazione dei seguenti parametri:

  • caratteristiche della lombalgia
  • esame fisico
  • esami di laboratorio specifici (indice di infiammazione, positività per il gene HLA-B27) 
  • radiografia, nel caso della spondilite anchilosante
  • risonanza magnetica, nel caso della spondiloartrite non radiografica.

Trattamento

Non esiste una cura definitiva per questa patologia; gli scopi della terapia della spondilite anchilosante sono: ridurre l’intensità del dolore e della rigidità, migliorare la funzionalità, contrastare la progressione del danno radiologico e prevenire la disabilità.

I farmaci prevalentemente utilizzati sono:

  • farmaci analgesici
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) 
  • terapie biotecnologiche.

https://www.reumatologia.it/obj/files/lineeguida/antiTNF_AS_2003.pdf

 

 

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